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Auchan condannata anche in appello

A sei mesi circa dalla prima sentenza di primo grado che a Torino aveva condannato Auchan e sancito l’illegittimità della cancellazione dell’importo ad personam operata dall’azienda, il 20 ottobre la Corte di Appello di Torino si è pronunciata sull’appello intentato dall’azienda contro la sentenza che la condannava a pagare quanto dovuto alla lavoratrice, compensando per altro le spese.

La Corte di Appello non solo ha confermato la sentenza di primo grado nel merito, ossia ribadendo l’illegittimità della cancellazione dell’importo ad personam operata dall’azienda, ma ha condannato l’azienda a rimborsare alla lavoratrice le spese sostenute per il procedimento, nella misura di 470 euro, dichiarando inoltre “la sussistenza delle condizioni per l’ulteriore pagamento, a carico dell’appellante [ossia di Auchan], di un importo pari a quello del contributo unificato dovuto per l’impugnazione.”

Scarica la sentenza in appello Auchan.

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