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Call center, Co.co.co.: ipotesi di accordo

Nella serata del 14 luglio è stato siglato da Filcams, Fisascat, UILTuCS Nazionali e dal NIDIL‐CGIL Nazionale con 4 associazioni aderenti alla Confcommercio (Ancic, Asseprim, Assintel, Fedetelservizi) l’ipotesi di accordo per la disciplina delle collaborazioni coordinate e continuative per call center, servizi non di telefonia e servizi realizzati attraverso operatori telefonici, tesa ad identificare quelle specifiche mansioni professionali che – escludendo comunque da un rapporto lavorativo eterodiretto dal committente – possano dare luogo a un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa “autentico”.

Si tratta in sostanza di 5 figure rientranti nell’attività esclusivamente “outbound” dei call center e altre 7 figure operanti in aziende di servizi, tutte indicate specificatamente nell’articolo 2 dell’ipotesi e quasi tutte già in passato oggetto di analoghi accordi da parte di altre federazioni sindacali con diverse associazioni datoriali.

L’ipotesi dovrà essere validata entro il 30 settembre prossimo. Essa ha in ogni caso carattere sperimentale, decorrenza e durata limitata al 31 dicembre 2018 e prevede una progressione del compenso orario da 6 euro a 8,75 euro con base di partenza a settembre di quest’anno e maturazione definitiva a settembre del 2018.