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Carrefour: UILTuCS, necessario accordo che riduca gli esuberi

Lo scorso 15 febbraio si e svolto il previsto incontro con Carrefour (S.S.C. Società Sviluppo Commerciale S.r.l.) inerente le comunicazioni ex artt.4 e 24 della Legge 23 luglio 1991 n. 223 recanti data 3 febbraio 2017.

Le parti si sono confrontale al fine di avviare il confronto finalizzato a trovare le soluzioni idonee a contenere e /o fronteggiare le conseguenze sul piano sociale dell’attuazione del paventato programma di mobilità.

Le organizzazioni sindacali hanno messo in discussione il programma aziendale ed in particolare il merito espresso per quantificare gli esuberi, chiedendo di addivenire ad un accordo con esclusivo utilizzo del criterio della non opposizione al licenziamento e richiamato la necessità concomitante di affrontare il tema della definizione degli organici necessari alla copertura degli orari di apertura delle unità produttive.

Allo stesso tempo sono state rilevate le incongruenze relative all’utilizzo del lavoro somministrato, dei voucher e della ormai diffusa pratica aziendale di procedere, senza interlocuzione alcuna con le rappresentanze sindacali, a declinare modalità organizzative e politiche commerciali diverse e controproducenti.

La UILTuCS ha evidenziato la sospetta concomitanza temporale tra l’avvio delle procedure di mobilità, riguardanti oltre 600 lavoratori, e la imminente annunciata disdetta del CIA da parte aziendale.

L’impresa ha dichiarato la disponibilità ad approfondire il confronto, con l’intento di addivenire ad un accordo, tuttavia vincolato nell’esito all’ottenimento di risultati certi circa il contenimento del costo del lavoro e al conseguente possibile ridimensionamento degli effetti negativi previsti sull’occupazione.

Scarica il comunicato stampa.