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Chef Express, relazioni sindacali in salita

Il 29 marzo i sindacati di categoria hanno incontrato Chef Express nell’ambito dell’esercizio del diritto di informazione contrattualmente previsto.

L’azienda, nell’ultima tornata di gare autostradali (tra l’altro non ancora conclusa), si è aggiudicata un consistente numero di punti vendita (sedici); per dieci dei quali i passaggi sono già avvenuti.

Il perimetro aziendale si compone di 171 realtà di cui il 44% ubicati sulle autostrade, il 22% negli aereoporti, il 29% nelle stazioni.

Chef Express è anche licenziataria dei punti vendita autostradali MC Donald’s e Rosso Pomodoro.

Nei locali di recente acquisizione sono state avviate ristrutturazioni, la più importante delle quali riguarda lo storico “ponte” di Novara in precedenza gestito da Autogrill; tali interventi dovrebbero esaurirsi entro la fine del 2017.

L’azienda ha inoltre, presentato un nuovo formato di Store (chef store) in sperimentazione nel sito autostradale Santer che verrà presto implementato in tutti i punti vendita.

I dipendenti sono all’oggi 2500 di cui 960 occupati nei punti vendita autostradali.

La direzione aziendale ha manifestato l’intenzione di insediare un comitato aziendale SA8000 chiedendo in tal senso la disponibilità delle organizzazioni sindacali ad attivare tale percorso.

I rappresentanti sindacali hanno rilevato come all’atto dei passaggi di concessione non siano mancate criticità, a partire dalla scarsa attenzione riservata da Chef Express al coinvolgimento delle organizzazioni sindacali territoriali durante l’implementazione di modifiche all’organizzazione del lavoro nei punti vendita interessati.

La richiesta avanzata in materia di responsabilità sociale dell’impresa è apparsa pertanto in contraddizione rispetto ai comportamenti di una impresa che negli ultimi mesi ha tentato spesso di disapplicare aspetti importanti della contrattazione nazionale e degli accordi sottoscritti fra le parti, peraltro in un settore dove il contratto è scaduto da quasi 4 anni.

Essendo poi uscita nelle settimane scorse la notizia sulla stampa dell’abnorme utilizzo di voucher, abbiamo chiesto alla direzione, in seguito alla recente abrogazione dell’istituto, che politica intendesse adottare sul fronte occupazionale e degli organici.

Su questo come sugli altri rilievi avanzati da Filcams, Fisascat e Uiltucs Chef Express è stata a dir poco evasiva tendendo a negare, a minimizzare e centellinando le informazioni.

Qualche aggiornamento in più è stata fornito sulla vicenda dei lavoratori somministrati dell’agenzia interinale Trenkwalder; l’azienda, pur faticando ad ottenere dal curatore fallimentare l’esatto rendiconto delle spettanze dovute, ha provveduto a pagare le retribuzioni e si è anche rivolta direttamente all’ INPS per avere dettagli rispetto ai contributi dovuti e non ancora versati.

Si è infine fatta parte attiva nel ricollocare questi lavoratori in un’altra agenzia (Randstad) e in alcuni casi ha effettuato assunzioni dirette.

Si continua in definitiva a registrare una preoccupante approssimazione nelle relazioni sindacali che risultano essere faticose e poco produttive.