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Cineca, confronto su bilancio e CIA

Il 20 luglio nella sede in Bologna di CINECA, si sono incontrate le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali di Bologna con le relative rappresentanze sindacali e l’azienda rappresentata dalla dott.ssa Serena Borelli e dal Direttore generale David Vannozzi.

Quest’ultimo ha illustrato in sintesi il bilancio 2015 di Cineca che presenta dei dati di prospettiva positivi.

Successivamente si è entrati nel merito del secondo punto in agenda, ovvero alla richiesta di revisione del contratto integrativo aziendale che, secondo stime relative al 2015, ha una “valorizzazione” pari a 4,4 milioni di euro.

I sindacati nazionali hanno ribadito all’azienda la disponibilità ad affrontare la discussione relativa al CIA responsabilmente su una base di reciproca chiarezza e trasparenza nelle relazioni sindacali.

È stato altresì evidenziato come il CIA sia frutto di una storia e una identità ben specifica e di come sia inaccettabile e privo di contenuti sostanziali, la piattaforma presentata, irritualmente, alle organizzazioni sindacali.

La dott.ssa Borelli ha dichiarato che tale irritualità non è dovuta alla ricerca di una provocazione, quanto nel non voler costituire dei presupposti per la discussione dei diversi punti del CIA.

Nel proseguo l’azienda ha evidenziato la necessità di una compressione dei costi e di un recupero della produttività, intervenendo anche sull’articolazione dell’orario di lavoro e ha illustrato sommariamente la valorizzazione economica degli istituti normativi e retributivi del CIA vigente.

La dott.ssa Borelli ha dichiarato inoltre di voler procedere in tempi successivi a una normalizzazione di un accordo sull’istituto della reperibilità.

Le organizzazioni sindacali e le rappresentanze sindacali presenti hanno prodotto una prima serie di osservazioni e richiesta di chiarimenti sui dati di bilancio ed hanno evidenziato come un intervento sull’articolazione dell’orario di lavoro non comporti alcun automatismo in termini di produttività ed efficienza.

Anzi, in assenza di un piano industriale, il rischio è quello di creare delle condizioni organizzative che portino a degli esuberi.

Nel successivo incontro che si terrà il 26 luglio 2016 nella stessa sede, si procederà ulteriormente con una fase di analisi del perimetro negoziale e di proposta da parte sindacale.

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