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DMO, CIA: la discussione va avanti

Il 27 settembre scorso si è tenuto a Padova il previsto incontro tra i rappresentanti del Gruppo DMO, Filcams, Fisascat, UILTuCS nazionali e le rispettive strutture territoriali, per proseguire la discussione relativamente alla contrattazione di secondo livello.

Da parte aziendale sono stati proposti alla discussione una serie di temi che potrebbero essere normati nell’ambito di un Contratto Integrativo Aziendale.

In particolare:

1. nell’intento di omogeneizzare i trattamenti economici attualmente variabili in relazione alle singole realtà territoriali:

a. Terzo Elemento, da definire in modo omogeneo per tutti i punti vendita;

b. trattamento festività del Santo Patrono, individuabile per tutti i punti vendita come quella riferita alla sede aziendale e da spostare alla prima domenica di ottobre come festività non goduta;

c. termine di pagamento delle retribuzioni mensili, da fissare al giorno 12 di ogni mese, in luogo dell’attuale sistema che prevede un acconto del 70% della retribuzione maturata il giorno 5 ed il saldo il giorno 15;

d. trattamento delle trasferte, individuando un regime omogeneo che superi le attuali disparità di trattamento consolidate nelle prassi aziendali;

e. lavoro domenicale e festivo, superando l’attuale sistema di maggiorazioni definite nel corso del tempo in via unilaterale e riconducendolo alle previsioni contrattuali;

f. enti bilaterali territoriali, individuando una modalità di pagamento del contributo, se possibile, centralizzato;

2. welfare aziendale, introducendo un sistema strutturato disponibile per tutti i dipendenti basato su prestazioni e servizi da definire;

3. conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, prevedendo forme di flessibilità oraria;

4. mensa ed indennità di mensa, per i dipendenti della sede erogazione di un ticket da quantificare nell’importo in sostituzione dell’attuale servizio mensa;

5. formazione professionale, da implementare;

6. premi di produttività, basato su indicatori di performance collettiva ed individuale;

7. sistemi di videosorveglianza che dovranno essere introdotti in parte dei punti vendita;

8. contratti a termine, con la possibilità di derogare ai limiti previsti nel CCNL TDS in territori a spiccata vocazione turistica e per periodi limitati dell’anno.

Da parte sindacale, si è preso atto delle ipotesi avanzate dall’azienda, rinviando gli approfondimenti ad un successivo incontro, fissato per il giorno 21 ottobre prossimo a partire dalle ore 11.30, sempre a Padova, nello Studio Legale Spolverato Barillari & Partners, in via F. Rismondo 2/E.

Già da ora si è manifestata, comunque, una disponibilità ad approfondire alcuni argomenti, tra i quali, Terzo Elemento, termine di pagamento delle retribuzioni mensili, enti bilaterali, welfare aziendale, conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, formazione professionale, premi di produttività, sui quali nel prossimo incontro i sindacati avanzeranno proposte.

Per quanto riguarda, invece, sistemi di videosorveglianza e contratti a termine, si ritiene di prevedere specifici rinvii alla contrattazione territoriale.

In ogni caso, è stato chiarito che laddove si determinassero le condizioni per la condivisione di un accordo aziendale, non si potrà prescindere dalla contestuale definizione di un sistema di relazioni sindacali strutturato e che garantisca le necessarie agibilità sindacali anche in una realtà come quella di DMO, estremamente frammentata e polverizzata sul territorio, prevedendo a questo scopo le opportune deroghe al Contratto Nazionale, pena la inapplicabilità di qualsiasi futura intesa.

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