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Effat: focus sul turismo

Forum del turismo europeo a Bratislava

Lo scorso 11 ottobre la Presidenza slovacca e la Commissione europea hanno tenuto il 15o Forum del turismo europeo a Bratislava. Il Forum di quest’anno era incentrato su tre aree prioritarie: tassazione, digitalizzazione ed economia collaborativa nel settore turistico. Rispetto a quest’ultima, Kerstin Howald, Segretaria della sezione turismo dell’EFFAT, ha esposto le principali preoccupazioni dell’EFFAT per la mancanza di dati coerenti sull’impatto dell’economia collaborativa, ovvero quanti e quali tipi di posti di lavoro sono creati da questi nuovi business model, e qual è il loro impatto sull’occupazione preesistente nei segmenti in cui operano, tra cui l’alberghiero tradizionale a i servizi di trasporto. Kerstin ha sottolineato la necessità di una concorrenza leale e di un piano di parità per tutti i fornitori di servizi turistici.

Dialogo sociale nel settore europeo alberghiero e della ristorazione

Alla riunione del Comitato di coordinamento del dialogo sociale settoriale HORECA del 30 settembre 2016, EFFAT e HOTREC hanno convenuto di migliorare la visibilità del Passaporto europeo delle competenze dell’ospitalità sul portale EURES, di raccogliere esempi di programmi di apprendistato a livello nazionale, consultare i membri sulle misure per integrare i profughi nel mercato del lavoro, raccogliere buone prassi per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro, e per il prossimo programma di lavoro concentrarsi su meno argomenti ma con azioni più orientate ai risultati.

Nuove pubblicazioni sulla sharing / collaborative economy

L’EFFAT dà il benvenuto a due nuove pubblicazioni sulla sharing / collaborative economy.

L’Impulse Paper sull’impatto degli approcci normativi all’economia collaborativa nel settore del turismo Impact of regulatory approaches to the collaborative economy in the tourism accommodation sector: Barcelona, Berlin, Amsterdam & Paris, pubblicato dalla Commissione europea il 12 ottobre 2016, esamina le varie misure normative adottate nelle quattro città, valuta l’impatto degli approcci normativi sui soggetti interessati e sulle destinazioni, e raccomanda buone prassi.

L’analisi approfondita The Situation of Workers in the Collaborative Economy, pubblicata dal Parlamento europeo il 4 ottobre 2016, mostra come lo stato giuridico dei crowd worker e dei lavoratori su piatteforme digitali (siano essi dipendenti o autonomi) è sovente opaco, con conseguenze negative sul mercato del lavoro (mancanza di protezione sociale, bassa remunerazione, difficile equilibrio lavoro-vita privata, ecc.).

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