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Fallimento Trenkwalder: necessario tutelare i lavoratori

Il 9 febbraio 2017 si è tenuto l’incontro con il Curatore Fallimentare della società Trenkwalder in fallimento così come programmato nell’ultima riunione del 26 gennaio scorso, finalizzata a continuare il confronto per trovare una soluzione per la popolazione aziendale diretta attualmente ancora in forza.

A seguito di altre dimissioni l’organico attualmente in forza è pari a 66 dipendenti, di cui solo 17 non sono in regime di sospensione in quanto stanno svolgendo le attività propedeutiche alla procedura fallimentare.

Per quanto riguarda l’analisi sull’impatto economico derivato dall’indennità di preavviso dovuto ai dipendenti che avrebbe sulla procedura di licenziamento collettivo, il Curatore Fallimentare ha ribadito la posizione espressa da tempo.

Più precisamente ha dichiarato che, in mancanza di un preventivo accordo con il quale sancire la rinuncia dell’indennità di preavviso, non è nelle condizioni di aprire una procedura di licenziamento collettivo pertanto i lavoratori continueranno ad essere in carico in regime di sospensione.

Inoltre, ha confermato che ad oggi non c’è nessun tipo di prospettiva finalizzata alla salvaguardia dei lavoratori diretti rimasti.

Infine, la curatela ha comunicato che è stata posticipata la data dell’udienza per l’insinuazione al passivo, che si terrà il 29 giugno 2017.

Le organizzazioni sindacali hanno ribadito che, tenuto conto che la questione preavviso rientra nell’ambito dei diritti individuali, non sono disponibili a sottoscrivere tale condizione in un accordo collettivo.

Hanno anche precisato, che a fronte di quanto previsto dalle attuali norme vigenti e del superamento dei 60 giorni dalla data di sospensione dei rapporti di lavoro, si potrebbe ipotizzare un percorso che porti alle dimissioni per giusta causa, pertanto la questione preavviso diventerebbe irrilevante.

A questo punto, è stato chiuso l’incontro con l’impegno reciproco di fare una ulteriore e approfondita riflessione per capire se c’è la possibilità di trovare una soluzione che trovi soddisfazione reciproca.

Si ritiene che la posizione della curatela esprima la volontà di non voler tenere conto dell’impatto sociale che questa vertenza sta assumendo, interessandosi solo ed esclusivamente alle casse della procedura fallimentare.

Infine, si informa che le strutture sindacali nazionali stanno effettuando tutte le verifiche giuridiche necessarie finalizzate a trovare tutte le soluzioni volte a tutelare tutti i dipendenti ancora in forza senza retribuzione dal 7 dicembre 2016.