L’art.118 della L. 388/2000 (come modificato dall’art. 48 della L.289/2002), ha previsto l’istituzione di Fondi paritetici interprofessionali nazionali, costituiti attraverso accordi interconfederali, stipulati tra le organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative sul piano nazionale, allo scopo di favorire lo sviluppo della formazione professionale continua.

I fondi possono finanziare in tutto o in parte piani formativi aziendali, territoriali, settoriali o individuali concordati tra le parti sociali, nonché’ eventuali ulteriori iniziative propedeutiche e comunque direttamente connesse a detti piani.

Ai fondi afferiscono, progressivamente e secondo le disposizioni di legge, le risorse derivanti dal gettito del contributo integrativo stabilito dall’articolo 25, quarto comma, della legge 21 dicembre 1978, n. 845, e successive modificazioni, relative ai datori di lavoro che aderiscono a ciascun fondo.

Possono beneficiare dei Piani formativi finanziati dai Fondi Interprofessionali i lavoratori delle imprese che aderiscono ai Fondi attraverso le procedure indicate dalla Circolare INPS numero 71 del 2 aprile 2003 (reperibile sul sito web dell’INPS). Le imprese che intendono aderire ad un Fondo devono indicare all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale il Fondo Interprofessionale prescelto. L’INPS devolverà a quest’ultimo il contributo che tutte le imprese versano ordinariamente a titolo di assicurazione contro la disoccupazione (art.25 legge 845/1978).

L’importanza che la formazione continua riveste per la UilTucs si definisce nell’abilità di offrire alle imprese, tramite la propria struttura operativa, AGSG SRL, il sostegno e l’assistenza tecnica per la presentazione di Piani formativi, affrontando l’intera complessità insita nella progettazione, gestione e rendicontazione di un piano.