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Gucci, CIA: comunicato sul rinnovo integrativo

Nelle ultime settimane Gucci ha comunicato un andamento molto positivo delle vendite con una crescita a due cifre dei ricavi per l’anno 2015 e un andamento molto buono nel 2016.

Il 20 maggio scorso, in un’intervista l’AD Bizzari, sul Sole24Ore, si dichiarava soddisfatto dei risultati ottenuti sin’ora, prospettando ulteriori miglioramenti.

Nell’intervista, Bizzarri esprimeva anche il suo interesse per il benessere dei dipendenti. Sono notizie, quelle apprese a mezzo stampa, che ci parlano di una Gucci in grande rilancio dopo anni di incertezze e stagnazione: si tratta quindi di buone notizie.

Nonostante questi scenari positivi, l’attenzione dichiarata da Bizzarri verso i dipendenti non ha ancora trovato una risposta nella contrattazione collettiva aziendale, che nel retail è ferma da diversi mesi.

Il contratto integrativo è scaduto da oltre un anno, e l’accordo ponte che è stato sottoscritto a gennaio 2016, in attesa del rinnovo, scadrà a luglio.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno presentato, lo scorso 27 gennaio, una piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo basata su alcune proposte molto chiare: il miglioramento della conciliazione dei tempi di lavoro e dell’organizzazione del lavoro, con particolare riferimento alle domeniche, la diminuzione dei fattori di stress, il miglioramento del premio di risultato in ottica collettiva.

Il primo confronto sulla piattaforma, il 9 marzo scorso, ha prodotto un’adesione dell’azienda alla nostra proposta di estendere gli istituti contrattuali per le coppie e le famiglie, anche alle coppie dello stesso sesso.

Inoltre, l’azienda si è impegnata a lavorare su nuovi modelli di organizzazione dei turni per verificare la nostra richiesta di garantire a tutti maggiori riposi domenicali e nel week end.

Dopo questo incontro, Gucci ha continuamento posticipato il confronto, che riprenderà il 26 luglio.

Le organizzazioni sindacali sono preoccupate per il dilungarsi dei tempi della trattativa, in una situazione in cui l’azienda ha già chiesto di cancellare alcuni diritti previsti dal CIA vigente, come quello del pagamento del periodo di carenza della malattia (malattie inferiori a 3 giorni).

Crediamo sia importante dare all’azienda un messaggio chiaro: non ci sono scuse per rinviare ulteriormente il rinnovo, è necessario mettersi al lavoro in tempi rapidi per definire le intese e superare gli ostacoli.

Per queste ragioni, prima del 26 luglio, si svolgeranno nei negozi Gucci delle assemblee per approfondire le tematiche del CIA e chiedere un rapido rinnovo con risultati positivi per le lavoratrici e i lavoratori!

Il contratto integrativo Gucci deve essere rinnovato PRESTO E BENE: Il lusso siamo NOI!

Filcams CGIL – UILTuCS UIL

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