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Gucci, CIA: esito incontro con l’azienda

Si è tenuto il 26 luglio 2016 l’incontro con la direzione risorse umane di Gucci per proseguire la trattativa sul contratto integrativo aziendale.

Le organizzazioni sindacali hanno sottolineato che, nelle assemblee che si sono tenute nei negozi il 17 luglio, i lavoratori e le lavoratrici hanno chiesto di avere risposte e tempi certi sul rinnovo dell’integrativo.

Pur facendo presente di non aver gradito il comunicato sindacale dell’11 luglio nei modi e nei contenuti, l’azienda ha ribadito la propria volontà, di arrivare a un rinnovo dell’integrativo asserendo che i ritardi sono dovuti essenzialmente alla grande fase di cambiamento in essere.

I sindacati hanno quindi iniziato a ragionare su un possibile percorso di rinnovo che tenga conto dell’impossibilità per l’azienda di intervenire in tempi brevi su punti importanti come il sistema delle classificazioni e sul salario variabile (sales commission): su questi aspetti infatti la delegazione aziendale ha comunicato che non è ancora maturato un orientamento interno utile al confronto definitivo.

Le organizzazioni sindacali hanno quindi concordato un possibile percorso: arrivare a un accordo di rinnovo che abbia durata sino a dicembre 2017 e che riguardi la revisione delle scale parametrali (la proposta dell’azienda è stata quella di un aumento del 2,5%, che ci siamo riservati di valutare come punto di partenza) e alcuni interventi normativi, mantenendo sostanzialmente la classificazione e il premio variabile, fino al prossimo rinnovo.

Tale impostazione, che per i sindacati rappresenta una mediazione, sarebbe utile ad attivare da subito l’aumento delle scale parametrali e avvierebbe le classificazioni con il vecchio sistema già a novembre 2016 (in caso si arrivi a un accordo in tempo utile).

I rappresentanti dei lavoratori hanno comunque chiesto che, in caso di un accordo di questo tipo, la durata dell’accordo sia utilizzata per il proseguo della trattativa sui punti che rimarrebbero sospesi, in modo da non dilungare ulteriormente i tempi.

Sulle questioni normative, l’azienda ha fatto ulteriori avanzamenti sulle proposte sindacali relative alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro: si è impegnata a inserire nell’integrativo la programmazione trimestrale delle turnazioni e a prevedere il diritto per ciascun lavoratore ad avere, su base annua, un certo numero di due giorni di riposo consecutivi di cui uno coincidente o con il sabato o con la domenica (sulla possibilità di individuare l’intero weekend,non vi è una chiusura, ma è necessario valutare la fattibilità i tutti i negozi).

La delegazione aziendale ha inoltre confermato la disponibilità a estendere gli istituti contrattuali collegati alla famiglia anche alle coppie samesex.

Tali avanzamenti, ritenuti positivi dai sindacati ma non esaurienti, si affiancano ad alcune rivendicazioni contenute nella piattaforma sindacale a cui l’azienda non ha ancora dato riscontro (congedi parentali a ore, permessi studio, permessi malattia, misure per lavoratori anziani ecc).

Inoltre l’azienda continua a chiedere una rivisitazione del sistema di pagamento dei primi tre giorni di malattia (periodo di carenza) e ha proposto un decalage simile a quello previsto dal contratto nazionale, con la solo miglioria rappresentata dal pagamento al 100% anche del terzo evento di malattia breve (dal 4° troverebbe applicazione quanto previsto dal contratto nazionale).

Rimanendo su questi punti le posizioni ancora distanti, la discussione è aggiornata a settembre, impegnando la delegazione sindacale a verificare con i lavoratori la percorribilità del percorso “a due tempi” concordato durante l’incontro.

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