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Lidl, CIA: aggiornamenti dell’ultimo incontro

Il 28 febbraio si è svolto a Bologna l’incontro in plenaria con la LIDL nell’ambito della trattativa finalizzata al rinnovo del contratto integrativo aziendale.

In apertura è stato fatto un resoconto del lavoro di approfondimento sviluppato nelle riunioni della commissione ristretta successive all’ultima riunione in plenaria.

Le materie oggetto del confronto in commissione sono state: i diritti sindacali, la salute e la sicurezza, l’organizzazione del lavoro, le tutele ed il welfare aziendale, il premio.

Di seguito si riporta quanto emerso in plenaria sui vari temi sopra richiamati.

Relazioni sindacali

L’azienda ha ribadito la disponibilità a dare maggiore consistenza alle relazioni sindacali soprattutto a livello territoriale, introducendo un livello di confronto tra le parti – il livello di “direzione Regionale” – che si aggiunge al normale livello territoriale.

Saranno arricchite le materie che costituiscono oggetto di confronto. I sindacati hanno insistito sulla necessità di rendere efficaci le relazioni, rafforzando informazione e consultazione, a cominciare dai temi delle aperture e dell’organizzazione del lavoro.

Salute e sicurezza

È emerso l’impegno dell’azienda ad affrontare i temi dell’aggiornamento del documento di valutazione dei rischi e dello stress lavoro correlato con il coinvolgimento del sindacato e degli RLS, a cominciare dalla riattivazione e rafforzamento dell’apposita commissione salute e sicurezza.

Si interverrà su numero ed agibilità degli RLS, su formazione ed aggiornamento. Importante sarà l’individuazione degli ambiti territoriali nei quali dovranno operare gli RLS di “bacino”.

In tema di video sorveglianza, c’è la disponibilità di LIDL di estendere alla rete di vendita l’impianto dell’intesa sottoscritta più recentemente per i magazzini, che meglio sviluppa gli aspetti legati alla privacy (norme Garante) e al ruolo di sindacato e RSA.

Organizzazione del Lavoro

LIDL ha ribadito l’intento di condividere una regolamentazione del fenomeno delle missioni e delle trasferte, introducendo limiti nel ricorso a tale strumento e definendo le spese rimborsabili ai lavoratori.

Sul part-time LIDL ha confermato la disponibilità a concordare l’introduzione di un part-time sperimentale che consenta, su base volontaria e a fronte di presupposti economici ed organizzativi, l’incremento dell’orario di lavoro correlato ad una modalità flessibile di gestione dell’orario di lavoro.

Per l’introduzione di tale strumento sperimentale l’azienda ha ribadito la necessità di una fase di “test”, a cominciare da qualche magazzino e punto vendita, da estendere successivamente al resto della rete.

Da parte sindacale è stata evidenziata la necessità di determinare per accordo i criteri con cui sottoporre ai lavoratori e alle lavoratrici la proposta di adesione a tale part-time sperimentale.

L’istituto del part-time sperimentale deve consentire un equilibrato bilanciamento degli interessi e, ad esito positivo del test, deve poter essere messo a disposizione del perimetro più ampio del personale della LIDL.

Le organizzazioni sindacali hanno inoltre richiamato l’esigenza di dare risposte in merito al tema della programmazione degli orari di lavoro, delle ferie e all’introduzione del dispositivo della busta paga elettronica.

Tutele e Welfare aziendale

Sul welfare aziendale la LIDL ha confermato le aperture manifestate già da mesi nelle riunioni di commissione.

In particolare, è disponibile a introdurre nel CIA un’integrazione al fondo di assistenza sanitaria (EST), facendosene economicamente carico.

L’azienda ha dichiarato l’impegno a finanziare prestazioni aggiuntive ad EST che vadano nella direzione sia di sostenere le persone in condizione di maggiore difficoltà (cure per eventi e malattie importanti) che di consentire un beneficio per accedere a servizi diffusi e ricorrenti (esenzione ticket, rimborsi per ricoveri, alta diagnostica, cure odontoiatriche).

Il sindacato, nell’apprezzare questa apertura, ha chiesto che la costruzione del sistema di welfare aziendale avvenga con il principio della partecipazione da parte del sindacato, prevedendo cioè momenti di monitoraggio e di valutazione/verifica paritetici dell’impianto che si andrà a definire, anche per consentirne correzioni e ottimale aderenza alle priorità espresse dai lavoratori.

Da LIDL è stato inoltre confermato l’impegno a migliorare la normativa in essere (legge e/o contratto) relativamente alle unioni civili, a maternità/genitorialità, al prolungamento del periodo di conservazione del posto di lavoro in caso di malattia grave e a regolare l’istituto della donazione delle ferie (art. 24 del D.Lgs. 15/2015).

Da parte sindacale si intende, nella prosecuzione del confronto, lavorare anche per regolare l’utilizzo dei congedi parentali nella modalità ad ore.

Salario

Sul tema del premio per obiettivi LIDL ha ribadito la posizione espressa fin dall’inizio del confronto, ovvero la non disponibilità ad introdurre tale meccanismo.

A fronte dei richiami sindacali al positivo andamento economico dell’impresa, per fatturato e redditività, l’azienda ha replicato dicendo che il salario variabile non è compatibile con il modello di LIDL; ha inoltre precisato che la redditività positiva viene indirizzata allo sviluppo (ristrutturazioni e nuove aperture).

Infine ha ricordato la scelta a suo tempo fatta di applicare il  rinnovo Confcommercio del CCNL Terziario e Distribuzione, a differenza di altre aziende della grande distribuzione organizzata.

Sulla base di tale risultanza del confronto, sono stati pertanto programmati due ulteriori riunioni di commissione ristretta (22 marzo e 11 aprile). La prossima riunione di plenaria si terrà il 28 aprile.