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Sicuritalia: CCNL e lavoro in cooperativa

Il Comitato Regionale per il lavoro istituito presso la Direzione Interregionale del lavoro di Milano si è pronunciato in senso favorevole ai soci lavoratori di Sicuritalia per il riconoscimento dell’applicazione del CCNL proprio dell’attività in oggetto ed in senso integrale rispetto ai minimi retributivi.

La vicenda: due società cooperative del Gruppo Sicuritalia avevano stipulato contratti di assunzione per lo svolgimento di attività di sicurezza non decretata, applicando il CCNL Portieri di fabbricati e il Regolamento della Cooperativa (che contemplava deroghe alle maggiorazioni per lavoro festivo, straordinario, ecc.); nel secondo caso, riconoscendo l’applicazione del CCNL Multiservizi e, comunque, secondo le medesime deroghe istituite con il Regolamento.

La Direzione Territoriale di Brescia è intervenuta con diffida accertativa nei confronti delle società, le quali hanno presentato il ricorso oggetto dell’attuale pronunciamento.

Il Comitato ha respinto sulla base di due considerazioni di fondamentale importanza:

1) la mera sottoscrizione da parte del lavoratore della lettera di assunzione in cui è indicato il CCNL applicato al rapporto di lavoro “non può assurgere a criterio di corretta individuazione/applicazione del CCNL di riferimento, stante peraltro l’oggetto sociale dell’azienda coincidente con l’erogazione di servizi di custodia”.

2) “l’atto del Regolamento interno di una società cooperativa non può spiegare alcun effetto derogatorio rispetto alle disposizioni dettate dal CCNL applicato”.

Come noto, la materia è oggetto di contenzioso giurisprudenziale da tempo: se non vi è dubbio che la previsione di legge sul minimo retributivo debba essere rispettata dalle società in forma cooperativa, il tentativo di Sicuritalia di derogare ai trattamenti variabili della prestazione lavorativa costituiva un rischioso precedente che, fortunatamente, è stato respinto.

Pur non potendo attribuire a questi pronunciamenti un valore risolutivo, essi possono ragionevolmente costituire un riferimento.

Si segnala, peraltro, che Sicuritalia ha avviato in queste settimane un confronto con le organizzazioni sindacali per definire un eventuale accordo di riallineamento e superare così il contenuto del predetto Regolamento.

L’iniziativa assunta dalla UILTuCS Brescia rappresenta un esempio positivo di azione propedeutica alla soluzione negoziale, secondo un’impostazione già condivisa in altre occasioni sia nel settore della Vigilanza che in altri.

Foto: Steven Brandist

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